Zini

Più semplice di così


I video tutorial dello Chef Morazzini per aiutare i clienti B2B nella rigenerazione dei prodotti surgelati Zini.

Video tutorial Zini

Il pastificio Zini, con la sua produzione annuale di oltre 7.000 tonnellate di pasta fresca surgelata, è tra le aziende italiane che contribuiscono a diffondere oltrefrontiera l’orgoglio Made in Italy.

Gli obiettivi

Il mercato di riferimento per Zini è quello del Food Service e i suoi prodotti sono esportati in tutto il mondo.
Questi gli obiettivi che l’azienda ci ha chiesto di aiutarla a realizzare:

  • Mostrare come rigenerare il prodotto in maniera rapida e ottimale ad un target già qualificato (parliamo agli operatori della ristorazione).
  • Vincere la tradizionale reticenza del mercato italiano nei confronti del prodotto surgelato, spiegandone il valore aggiunto.
Video tutorials Zini

Il progetto

Il messaggio da comunicare fin da subito è che, grazie ai prodotti Zini, è possibile portare in tavola un piatto da chef in una manciata minuti. Per renderlo più immediato e impattante possibile, lavorando sia sul visual che sui contenuti, abbiamo realizzato una serie di video tutorial interpretati dallo chef Tomas Morazzini. I video hanno una durata molto breve, il tempo effettivo necessario per la rigenerazione dei prodotti. Girati in un’ambientazione dal mood fresco e con un ritmo piuttosto vivace, vogliono essere degli smart tutorial che mostrano la semplicità e la rapidità di utilizzo dei prodotti Zini. Il lancio della produzione è avvenuto in occasione di una grande fiera internazionale dedicata alla ristorazione. Subito dopo la fiera, i video sono stati integrati nel sito ed inseriti in tutto il materiale di presentazione dell’azienda, inclusi i canali social.

Stand Zini Tuttofood 2017

I risultati

I prodotti Zini sono sempre più utilizzati nella ristorazione, sia in Italia che all’estero, entrando anche in catene a 5 stelle. Il mercato straniero è in continua e costante crescita e l’azienda sta esplorando anche i mercati più orientali, tradizionalmente meno legati al consumo di primi piatti italiani.